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5 cose che un receptionist d’hotel deve assolutamente evitare di fare

La figura professionale del receptionist d’hotel riveste un ruolo decisivo nell’economia delle strutture ricettive: è il primo contatto diretto di un cliente con la struttura alberghiera, capace di trasmettere negli ospiti, con competenze e modi di fare, un’idea chiara sul tipo di soggiorno prescelto.

Per lo svolgimento di questa attività, le competenze tecniche da sole non sono sufficienti. Un buon receptionist d’hotel deve possedere anche delle competenze sociali. In altre parole deve entrare in empatia con il cliente, offrendo la migliore accoglienza possibile al suo arrivo.

Quali sono le cose che un receptionist deve evitare di fare?

1. Trascurare il proprio aspetto 

Curare la propria igiene personale può sembrare un monito banale. Eppure, capita spesso di confrontarsi con professionisti con capelli disordinati, divisa sgualcita, unghie e barba poco curati.

L’impressione che se ne ricava, purtroppo, è che la camera prenotata ci riserverà la stessa spiacevole sorpresa a livello di ordine e pulizia.

Prendersi cura del proprio aspetto è sintomo di autostima e sicurezza, oltre ad essere un diktat imprescindibile per chi ha il compito di rappresentare l’azienda.

2. Essere scortese 

Cosa irrita di più un cliente? Un’accoglienza carente e impersonale. Per capire quanto il problema sia sentito, basta farsi un giro tra le recensioni online lasciate dagli ospiti delle più disparate strutture alberghiere. Cortesia è saggezza, scriveva il filosofo tedesco Schopenhauer, scortesia è stupidità.

Sorridere calorosamente, guardare negli occhi l’ospite, chiedere se ha fatto buon viaggio, trovato parcheggio o se ha esigenze particolari, aiutano il cliente a sentirsi parte di un tutto ben organizzato e funzionale e soprattutto a farlo sentire a casa.

3. Dimenticare il cliente

Il receptionist non gestisce soltanto arrivi e partenze: è responsabile dell’intera permanenza degli ospiti. Prendersi cura del cliente anche dopo il check-in di rito è indice di cortesia e di grande dedizione al proprio lavoro.

Assicurarsi che il soggiorno sia iniziato nel migliore dei modi e riuscire a interpretare con tempismo le esigenze degli ospiti, vuol dire riuscire a fare bene il proprio mestiere.

4. Risultare invadente

Un buon receptionist è in grado di entrare in empatia con il cliente senza scendere a livelli di confidenzialità eccessivi. Allo stesso modo riesce a promuovere le strutture messe a disposizione dall’albergo senza risultare invadente.

Dare informazioni precise e dettagliate sui servizi inclusi nella prenotazione senza sconfinare nell’insistenza, instilla nel cliente una sensazione di fiducia nel personale alberghiero e nella struttura stessa.

5. Abbandonare il desk

Abbandonare il desk anche per poco tempo può compromettere qualsiasi strategia commerciale. Non è affatto piacevole entrare in un hotel e non trovare nessuno ad accoglierci. La sensazione che se ne ricava è infatti quella di aver programmato con superficialità il proprio soggiorno.

Un buon receptionist garantisce efficienza nello svolgimento delle sue mansioni e trasmette ai clienti l’idea di essere capitati nel posto giusto al momento giusto.

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