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3 segnali per capire che è ora di cambiare lavoro

Decidere di cambiare lavoro non è mai una scelta semplice. Soprattutto in questo periodo. La crescita del tasso di disoccupazione da un lato e la ripresa economica a rilento del nostro Paese dall’altro, spingono gli occupati a tenersi ben stretto il proprio lavoro anche quando diventa un motivo di grande insoddisfazione. Detto in altri termini, i sogni di gloria possono aspettare. Le bollette no.

Prima di dare una svolta alla propria vita, è sempre meglio riflettere sulle reali motivazioni che ci spingono a lasciare un posto sicuro per qualcosa di incerto.

Per capire se l’insoddisfazione è reale o solo passeggera, esistono comunque dei campanelli d’allarme a cui è bene prestare attenzione. Eccone 3 da non prendere sottogamba.

Sfiducia nell’azienda

Perdere rispetto nei confronti dei propri capi e iniziare a dubitare dell’organizzazione e delle decisioni aziendali, è un forte segnale di insoddisfazione lavorativa.

Trovare gli stimoli giusti per centrare gli obiettivi diventa in questo caso un’impresa da titani. La consapevolezza che i nostri superiori non siano più in grado di garantirci una crescita professionale, mettendo a frutto le nostre competenze,  è il campanello d’allarme che dovrebbe indurci a rivolgere le nostre aspirazioni altrove.

Sfiducia nelle proprie capacità

Spesso i richiami frequenti sono sintomo di un malessere generale vissuto sul posto di lavoro. Contribuiscono a renderci dubbiosi nei confronti delle nostre capacità, portandoci ad assumere un comportamento ostile e negativo che non porta a nulla di buono.

Bisogna imparare in questo caso a capire se possiamo fare qualcosa per invertire la tendenza o se l’unica soluzione possibile è quella di affrontare un reale cambiamento, scegliendo un nuovo contesto in grado di aumentare la nostra produttività e in cui sentirci realizzati.

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Impossibilità di fare carriera

È uno dei motivi più frequenti di abbandono del posto di lavoro. Quando è ormai palese che l’azienda per cui si lavora non intende offrire prospettive di crescita e assecondare le aspirazioni di carriera, è il momento di fermarsi un attimo e riflettere sul da farsi.

Che senso ha rimandare una decisione così importante? Se non c’è margine di confronto o di negoziazione, è bene darci un taglio e cercare una nuova occupazione per evitare di sprecare ulteriormente tempo e energie.

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