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Come cambiano i viaggi: le abitudini degli utenti prima e dopo la vacanza

Il turismo mondiale cresce. E lo fa grazie al web. Dati alla mano, nel 2016 si è registrata una crescita del 5%, dopo l’incremento del 4,4% degli arrivi internazionali dell’anno precedente. Il quadro emerge dal Piano strategico del turismo 2017-2022, in cui le previsioni estese sino al 2030, confermano un andamento positivo di circa il 4% medio annuo.

Nel 2015 l’Europa è la macro-area con la quota di arrivi più consistente, mentre l’Italia registra 110 milioni di arrivi, confermandosi destinazione di eccellenza per il suo patrimonio culturale, storico e ambientale.

Intanto, le abitudini di viaggio continuano a essere modellate da internet. Le agenzie di viaggio e il passaparola degli amici passano in secondo piano. Meglio organizzare un viaggio online per risparmiare tempo e fatica. Ma soprattutto per sentirsi più liberi di confrontare le migliori soluzioni sul web, con la sicurezza di aver scelto in autonomia la propria vacanza ideale.

LE ABITUDINI DEGLI UTENTI PRIMA DI PARTIRE

Pianificare una vacanza online è una prassi consolidata. Nel dettaglio, tra tutti gli utenti che navigano sul web:

  • il 91% ha prenotato online almeno un prodotto o un servizio nel 2015 e utilizza i motori di ricerca come principale fonte per organizzare una vacanza;
  • il 42% utilizza uno smartphone o un tablet per prenotare e informarsi.

LE ABITUDINI DEGLI UTENTI ARRIVATI A DESTINAZIONE

Una volta raggiunta la meta prescelta, gli utenti continuano a usare il web per informarsi e condividere in tempo reale la propria esperienza. Offrire in maniera consapevole o inconsapevole un valido aiuto ad altri viaggiatori è il passo successivo. In particolare:

  • il 58% utilizza fonti online per valutare attività e servizi;
  • il 40% crea direttamente nuovo contenuto e lo condivide.

La destinazione nel frattempo perde quasi importanza. Le mete privilegiate restano quelle in grado di assicurare esperienze uniche e coinvolgenti. Se tutto deve essere condiviso sui social, in tempo reale o al rientro a casa, la vacanza deve per forza di cose emozionare e lasciare bei ricordi.

PROSPETTIVE FUTURE

Dando invece uno sguardo alle prospettive future, nel 2025 la metà dei viaggiatori a livello mondiale sarà costituita da Millennials, persone nate tra i primi anni ’80 e i primi anni 2000.

I Millennials possono vantare più esperienze di viaggio rispetto alle passate generazioni e proprio per questo sono abituate a pretendere il meglio in fatto di vacanze. Clienti molto esigenti, insomma, con cui le imprese dovranno fare presto i conti.

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