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Dal terremoto alla rinascita: Palazzo Seneca di Norcia è il miglior hotel 2017

Una storia di rinascita. Coraggiosa e tutta italiana. Palazzo Seneca di Norcia è il migliore hotel del 2017 secondo Virtuoso Travel, network mondiale del turismo di lusso.

Un riconoscimento che arriva a 4 mesi dalla riapertura della struttura e che premia la voglia di rimettersi in gioco dei due fratelli proprietari, Vincenzo e Federico Bianconi, dopo il terribile terremoto dello scorso ottobre.

La ferita del terremoto

Il terremoto del 30 ottobre, che ha ferito l’incantevole cittadina umbra di Norcia, ha costretto i fratelli a chiudere il prestigioso hotel. Al momento dei crolli erano presenti 500 ospiti nella struttura, ma tutti sono rimasti illesi. Merito della ristrutturazione effettuata anni prima seguendo rigorosi criteri antisismici.

Da quel giorno tutto è cambiato. I due fratelli per un po’ hanno dormito in caravan, attendendo con pazienza il momento in cui tornare a lavorare. A febbraio 2017 hanno deciso di aprire nuovamente le porte dell’hotel, sostenuti dall’affetto di amici e familiari e spinti dal desiderio di dare un segnale forte a una cittadina profondamente scossa.

La riapertura è avvenuta tra mille incertezze e difficoltà. A seguito delle scosse molti cittadini, compreso il personale dell’hotel, hanno deciso di andar via da Norcia. Palazzo Seneca ha dovuto in tal senso fare i conti con l’allontanamento dello chef del ristorante stellato all’interno dell’hotel, il Vespasia.

Il premio miglior hotel 2017

A soli 4 mesi dalla riapertura arriva l’ambito riconoscimento. Il premio è stato consegnato durante la 29° edizione della conferenza “Virtuoso Travel Week”, tenutasi a Las Vegas, a cui hanno partecipato professionisti del settore turistico e colossi dell’ospitalità come Hilton e Sheraton.

Un riconoscimento, che raccontano i fratelli all’ANSA, “ci emoziona, ci fa piangere e ci dà una carica incredibile. Un riconoscimento per l’amore che abbiamo per la nostra terra, per il desiderio di migliorarsi sempre e di coinvolgere gli altri in un percorso che non sia solo nostro ma di comunità. Il nostro fine è ospitare facendo conoscere chi siamo e i nostri valori”.

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