• TEST

    TALENT FOR HOSPITALITY

Bye Bye Millennials, arriva la Generazione Z: come cambia il turismo

Hanno al massimo 22 anni, considerano Facebook un social network vecchio, vogliono cambiare il mondo e promettono di rivoluzione il turismo e il marketing in generale. Dopo i Millennials è tempo di dare il benvenuto alla Generazione Z.

Capire come relazionarsi in anticipo con quelli che saranno i viaggiatori e i clienti del futuro è strategico per non farsi trovare impreparati e perdere una fetta importante di mercato.

E mentre c’è chi si interroga ancora su quale sia l’approccio migliore per conquistare i Millennials, i giovani nati tra il 1980 e il 2000, c’è chi guarda un po’ avanti e prova a individuare gusti e preferenze di questo nuovo fenomeno. Proviamo quindi a capire chi sono e in cosa differiscono dai Millennials.

Leggi anche: Perché il tuo hotel deve conquistare i Millennials

I gusti della Generazione Z

Facebook è out

L’aspetto che più fa riflettere sui gusti di questa nuova generazione è che i ragazzi ritengono Facebook un social network vecchio e noioso, non a caso lo snobbano ormai dal 2014. Temono per la loro privacy, tanto da preferire social più prudenti o dai contenuti più fluidi come Snapchat.

In ogni caso il social più famoso al mondo viene usato per sbirciare, leggere e approfondire contenuti altrui piuttosto che per creare una rete di contatti.

Viva il risparmio

Sono consapevoli di quanto il lavoro resti una chimera, quindi danno la giusta importanza ai soldi. Nonostante siano più cauti con le spese, non rinunciano comunque al piacere dei viaggi, ma al pari dei Millennials scelgono il turismo emozionale. Non badano alla destinazione, quanto piuttosto alla possibilità di vivere un’esperienza insolita, memorabile, difficilmente replicabile e ovviamente condivisibile online.

Troppe offerte commerciali

Come i Millennials, anche i giovani della Generazione Z sono iperconnessi, multi-tasking e multi-screen. Sono abituati a padroneggiare 5 dispositivi diversi: TV, pc, iPhone, laptop, iPad. Ciò che li distingue dai Millennials è la loro soglia di attenzione: è possibile conquistare il target in massimo 8 secondi.

Sono giovanissimi abituati a essere bombardati da offerte commerciali di ogni tipo, quindi in grado di scindere in pochissimo tempo ciò che interessante da ciò che non lo è.

Come conquistare la Generazione Z sui social

Scegliere il canale giusto e diversificare i contenuti

Per conquistarli è importante scegliere prima di tutto il canale da presidiare. Meglio puntare sui social network più giovani o che promettono di crescere nel medio lungo termine, come Snapchat o Instagram.

Allo stesso tempo è consigliabile sfruttare tutte le potenzialità di YouTube per catturare la loro attenzione, dal momento che il 70% di loro passa più di due ore al giorno a guardare video su mobile.

Inutile dire che considerata la loro soglia di attenzione, i contenuti devono essere brevi mentre le foto non possono essere in nessun caso sfocate o di bassa risoluzione.

Per incrementare l’interazione è preferibile postare foto a 360 gradi, un tipo di contenuto destinato a conquistare sempre più consensi da parte dei giovanissimi.

Per incrementare l’interazione è preferibile postare foto a 360 gradi, un tipo di contenuto destinato a conquistare sempre più consensi da parte dei giovanissimi.

Quando il social più bello è il face to face

Per avvicinarsi al loro mondo bisogna partire dal presupposto che non riescono a concepire un passato senza smartphone, senza mail, messaggini o senza Google, ma allo stesso tempo dimostrano di preferire il face to face ai meri contatti online.

Per gli albergatori, in particolare, questo vuol dire sfoderare tutta l’empatia di cui si è provvisti, facendo sentire i clienti a casa propria, coccolati e al sicuro in misura di gran lunga maggiore di quanto riescano a fare oggi.

La Generazione Z preferisce il turismo lento

Sono veloci e riflessivi e al contrario della generazione precedente vogliono provare a cambiare la società in meglio. La Generazione Z predilige il turismo slow, quello sostenibile, che fa a botte con il caos del turismo di massa, veloce e superficiale, e che riesce a dare valore alla tipicità di un luogo.

Anche per questo la Generazione Z preferirà viaggiare in treno piuttosto che in aereo, prendendosela comoda e gustandosi il tragitto in ogni suo aspetto.

La Generazione Z promette insomma di dare una bella scossa al turismo e al marketing. È il caso di iniziare fin da ora a riflettere su come comunicare in modo efficace con questi ragazzi per trasformarli in clienti affezionati e fedeli.

Lascia un commento

commenti