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Risorse Umane e recruiting: come smettere di sprecare tempo e denaro

L’attività di recruiting è un processo tanto lungo e dispendioso, quanto vitale per la produttività dell’azienda. Quando sopraggiunge la necessità di nuovo personale, le HR iniziano il processo di ricerca e selezione utilizzando tutti gli strumenti e i canali che conoscono, con l’unico scopo di occupare al più presto il posto lasciato vacante.

Bisognerebbe invece avere un approccio globale alla selezione, stabilendo contatti con i candidati (anche se ancora non disponibili) e instaurando con loro rapporti duraturi nel tempo. In questo modo l’azienda avrà a disposizione un bacino di risorse più ampio e a lungo termine, coltivando in questo modo anche l’immagine aziendale.

Ma vediamo quali sono le difficoltà a cui vanno incontro le HR durante la ricerca e selezione del personale e come possono affrontare queste difficoltà ottimizzando costi e risorse.

Selezionare il personale è come tirare con l’arco: serve precisione

recruiting

Tutto ha inizio con la ricerca dei candidati, i quali, oltre che ricercati, vanno attirati. Un sito web aziendale ben fatto, facile da usare e mobile friendly, attira le candidature e migliora l’immagine dell’azienda. Stessa cosa per quanto riguarda la presenza sui social media, grazie ai quali si può instaurare un rapporto con i potenziali candidati in modo diretto, come mai prima d’ora.

Una volta trovati i candidati bisognerà selezionarli

Piattaforme e strumenti online permettono di impostare criteri e metriche per stabilire dei punteggi e filtrare i candidati che maggiormente corrispondono alle esigenze aziendali. Questo riduce drasticamente i tempi, riducendo fino all’indispensabile il numero di colloqui necessari da sostenere. L’adozione di strumenti per la gestione del recruiting consente inoltre di misurare la qualità media dei candidati. Piattaforme come JobValet permettono infatti di valutare le skill oltre alle esperienze lavorative dei candidati, proponendo alle aziende soltanto i professionisti più idonei alle loro offerte di lavoro.

Una volta trovata ed assunta la risorsa giusta, bisognerà monitorare i suoi progressi e il suo lavoro. L’utilizzo di software per la gestione delle performance aiuta ad automatizzare queste operazioni e ad inserire subito i neo-assunti nelle logiche dell’azienda e nel team.

Risulta evidente che il futuro delle Risorse Umane sarà nell’automazione dei processi, nell’analisi dei dati e nell’individuazione degli indicatori di performance più efficaci per assumere dipendenti col maggior potenziale. Il fine sarà sempre lo stesso: ridurre i costi, incrementare la produttività e ottimizzare la risorsa fondamentale… il tempo.

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